Le pillole di Polly | recensione di Mezzanotte a Parigi di Felicia Kingsley

Fortunato chi ama il suo lavoro, dicono i saggi. E Nick Montecristo, questa fortuna ce l’ha. A lui, il suo lavoro piace, anzi; lo fa addirittura sentire vivo. Del resto, è un’attività che lo fa stare a strettissimo contatto con la storia dell’arte, materia che studiava duramente in un’altra epoca della sua vita, quando era uno dei più brillanti studenti di Oxford e si era accaparrato la stima del prof. Leeland, docente famosissimo che avrebbe potuto far decollare la sua carriera. Il problema, però, è che il proverbio non dice esplicitamente che il lavoro che si ama debba essere legale, e Montecristo ha preso questo concetto alla lettera. E infatti per vivere, peraltro più che agiatamente, fa il ladro di opere d’arte; per di più, è molto bravo. 🔗 Leggi su Romadailynews.it

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