Governare l’IA richiede una riflessione sulla nostra democrazia Scrive Monti
Con l’ingresso del linguaggio naturale, l’intelligenza artificiale sta rapidamente cambiando il modo in cui le persone interagiscono con la tecnologia. Un esperto ha scritto che governare questa innovazione richiede una riflessione sulla nostra democrazia. La discussione si concentra sulla necessità di regolamentare le nuove applicazioni di IA e di affrontare le sfide legate alla loro diffusione.
È innegabile: con l’ingresso del linguaggio naturale, l’intelligenza artificiale, che prima di allora era in un mondo prevalentemente fatto di tecnici, è entrata nelle nostre vite con la stessa violenza e rapidità con cui i colori si succedettero al bianco e nero, con cui il sonoro soppiantò il cinema muto. Una portata prorompente, i cui scrosci di cascata riverberano in ogni dimensione della nostra esistenza, e di cui si comprende soltanto la dimensione più “superficiale”, che è proprio data da quell’insieme di modelli come ChatGpt o altri che consentono agli umani che parlano umano di interagire con qualcosa che prima era accessibile soltanto attraverso un linguaggio tecnico. 🔗 Leggi su Formiche.net

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