Cirino l’Andreottiano del Regno di Napoli Il ricordo di Pisicchio

Il ricordo di Pisicchio mette in evidenza il legame tra Paolo Cirino Pomicino e Giulio Andreotti, entrambi figure di spicco della Democrazia Cristiana nel periodo della Prima Repubblica. Secondo quanto riferito, il filo che li univa era rappresentato dall’ironia, un tratto distintivo che caratterizzava il loro rapporto. Cirino, descritto come un “andreottiano del Regno di Napoli,” viene ricordato attraverso queste parole.

Il filo che legava Paolo Cirino Pomicino a Giulio Andreotti, suo capo corrente democristiano in tutta la Prima Repubblica, oltre l’indubbia intelligenza generosamente donata loro alla nascita, era l’ironia. Istintiva, corrosiva, a volte, capace di leggere le crepe della realtĂ  restituendole con una battuta fulminante. Solo che Giulio la brandiva con sorrisi appena percepibili dal minuscolo movimento del suo labbro sottile, in una prossemica sontuosa che per il resto non lasciava trapelare manco il respiro, e comunque intinta nel cinismo storico del romano che ne ha viste tante. Paolo invece, di statura meno possente, l’accendeva con l’effervescenza del napoletano, con dosi misurate a seconda del destinatario, e il suo sorriso non era nascosto. 🔗 Leggi su Formiche.net

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© Formiche.net - Cirino, l’Andreottiano del Regno di Napoli. Il ricordo di Pisicchio

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