Istinto strategia premi e sacrifici | storie di calciatori che giocano a scacchi

Haaland, Salah, Eze e Olise sono tra i calciatori che praticano gli scacchi come parte del loro allenamento. Questi atleti usano il gioco per migliorare la concentrazione e la strategia, integrandolo nelle loro routine quotidiane. La scelta di dedicarsi agli scacchi si combina con allenamenti specifici e sacrifici personali, evidenziando un approccio diverso alla preparazione atletica. La motivazione di alcuni deriva da un semplice desiderio di stimolare la mente.

Servono posizione, cinismo, autocontrollo. E intuito, nemmeno quello deve mancare. È  così che si diventa calciatori. O buoni giocatori di scacchi. Un fisico bestiale non serve solo a fare gol. L’ultimo ad accorgersene è stato Erling Haaland, 25 anni, il re sulla scacchiera dei centravanti. Il norvegese del Manchester City ha investito nel Total Chess World Championship Tour, un torneo voluto dalla federscacchi di Norvegia che da anni traina l’innovazione nel mondo degli scacchi. Insieme all'imprenditore norvegese Morten Borge, Haaland ha fondato la società Chess Mates. E questo nuovo campionato del mondo è già stato approvato dalla Federazione Internazionale degli Scacchi per un periodo minimo di 16 anni. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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