Oltre duemilacinquecento anfibi salvati da volontari e Gev
Oltre duemilacinquecento anfibi sono stati salvati recentemente nel Parco regionale di Montevecchia e della Val Curone da un gruppo di circa sessanta volontari e Guardie ecologiche volontarie. Rospi e rane sono stati curati e liberati, con l’obiettivo di preservare le specie presenti nell’area protetta. L’intervento ha visto coinvolte diverse persone che si sono dedicate alla tutela degli anfibi durante le operazioni di salvataggio.
Rospi e rane trattati come re e regine a cui salvare la vita. Una sessantina di angeli custodi degli anfibi del Parco regionale di Montevecchia e della Val Curone, tra Gev e volontari, hanno salvato piĂą di 2.550 rospi, rane e altre anfibi, impedendo che venissero travolti dagli automobilisti in corsa durante la migrazione verso stagni e zone umide dove riprodursi. "Si è conclusa anche quest’anno l’attivitĂ di salvataggio degli anfibi lungo le strade maggiormente interessate dalla migrazione verso i siti riproduttivi nel territorio del Parco – spiega Giovanni Zardoni, presidente del Parco -. La stagione si è concentrata in circa un mese di attivitĂ : nelle prime settimane di febbraio le precipitazioni hanno favorito gli spostamenti, mentre la scarsitĂ di pioggia nelle settimane successive ha reso la migrazione piĂą sporadica. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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