Quando l’Osint si oscura La nuova guerra dell’informazione raccontata dal prof Teti
Negli ultimi quindici anni, il modo in cui vengono osservati e analizzati i conflitti è cambiato profondamente, soprattutto grazie all’uso dell’OSINT, l’intelligence basata sulle fonti aperte. Tuttavia, negli ultimi tempi, questa metodologia ha incontrato nuove sfide, con alcune aree che si sono fatte più oscure e meno accessibili. Il professor Teti spiega come questa evoluzione influisca sulla comprensione delle guerre dell’informazione.
Negli ultimi quindici anni il mondo ha assistito a una trasformazione radicale del modo in cui vengono osservati e analizzati i conflitti. L’Open Source Intelligence (Osint) – l’intelligence basata su fonti pubbliche come immagini satellitari commerciali, social media, database aperti e dati geospaziali – ha progressivamente ridotto il monopolio informativo degli Stati. Ciò che un tempo era patrimonio esclusivo delle agenzie di intelligence è diventato accessibile a giornalisti, ricercatori, think tank e perfino a comunità di analisti indipendenti online. In questo contesto sono nati ecosistemi di analisi distribuita – comunità digitali di... 🔗 Leggi su Formiche.net

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