L’IA brucia energia come l’Islanda ma può favorire la tecnologia verde
L’intelligenza artificiale utilizza quantità di energia paragonabili a quelle di un intero paese come l’Islanda. Tuttavia, alcuni studi suggeriscono che, se gestita correttamente, può sostenere lo sviluppo di tecnologie più sostenibili. La sua applicazione si sta espandendo in settori come la produzione di energia rinnovabile e l’efficienza dei sistemi, ma il suo impatto sulla rete energetica rimane un punto di attenzione.
L’intelligenza artificiale è spesso vista come un peso per il pianeta, accusata di consumare enormi quantità di energia e contribuire ai cambiamenti climatici. Tuttavia, una nuova ricerca suggerisce che il suo impatto sulle emissioni globali è sorprendentemente limitato e che, anzi, l’IA potrebbe diventare un alleato nella lotta per l’ambiente. I ricercatori dell’Università di Waterloo e del Georgia Institute of Technology hanno analizzato i dati economici degli Stati Uniti e stimato quanto l’IA sia utilizzata nei diversi settori. Lo studio ha confrontato l’uso di elettricità legato all’IA con il consumo totale di energia di un paese come l’Islanda, evidenziando che, anche se significativo localmente, l’aumento non è sufficiente a incidere sulle emissioni globali. 🔗 Leggi su Billipop.com

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