Il teatro riscopre la musicalità del corpo | è accaduto a Torino con Percorsi Nomadi
A Torino, il teatro ha riscoperto il ruolo centrale del corpo e del canto, con la produzione di spettacoli firmati da Percorsi Nomadi. Questi lavori non sono musical né opere liriche, ma si concentrano sul canto incarnato, integrandolo con la parola recitata e il movimento. La rappresentazione mette in primo piano la fisicità dell’attore, creando un’esperienza che combina voce, corpo e narrazione.
Esiste un teatro che ha rimesso al centro il canto ma non produce musical, tanto meno opere liriche. Nei suoi lavori, al canto si aggiungono spesso la parola recitatanarrata e sempre il movimento o meglio il corpo, perchĂ© si tratta di canto incarnato, embodied. Questo teatro è fatto da piccoli gruppi, che stanno ai margini, e non solo in senso geografico-urbanistico. Del resto – come dico spesso – è dalla periferia che ormai arrivano le proposte piĂą interessanti. Di conseguenza, quando oggi parliamo (com’è accaduto a Torino, per la III edizione di Percorsi Nomadi, dal 5 al 15 marzo) di embodied musicality, o di drammaturgia musicale, non intendiamo piĂą, principalmente, l’uso della musica nel lavoro teatrale ma ci riferiamo alla “musicalizzazione” dello spettacolo e, in particolare, della performance attoriale. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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