Perché nel giornalismo calcistico italiano c’è tanta seriosità cupezza e così poco Gary Lineker?
Nel giornalismo calcistico italiano si nota una forte serietà, con toni spesso cupi e poco spazio per l’ironia o il relax, a differenza di altri paesi. In questa puntata si parla di De Bruyne che entra in scena, di Corbo che soffre, e di Tudor che sembra perdere il controllo. La trasmissione si concentra su questi eventi e sui protagonisti coinvolti nel mondo del calcio.
De Bruyne entra, Corbo soffre, Tudor implode: bentornati su Inpat-Expat. Nella nuova puntata, Raniero e Fabio partono dal primo tempo di Napoli-Lecce: una squadra irriconoscibile per 45 minuti, poi trasformata dall’ingresso di De Bruyne e McTominay, con Gilmour che firma un assist verticale e coraggioso — non da Lobotka. Si discute se KDB sia un giocatore o un antidepressivo collettivo per lo spogliatoio, e si celebra Conte per un’arte che non gli si riconosceva: reinventare la squadra ogni settimana con quello che ha, senza lamentarsi. Si passa poi alla Roma di Gasperini — sesta in classifica, dietro al Como, senza Champions — messa a confronto con la Roma di Ranieri dell’anno scorso, costruita dal nulla. 🔗 Leggi su Ilnapolista.it

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