La libertà digitale richiede cittadini consapevoli e non utenti passivi delle piattaforme
La libertà digitale dipende dalla consapevolezza dei cittadini, non dalla passività degli utenti delle piattaforme online. I social network e l’intelligenza artificiale generativa non sono entità autonome, ma strumenti creati da grandi aziende che puntano al profitto. Per funzionare, queste tecnologie hanno bisogno della nostra partecipazione attiva e della nostra presenza.
I social network e l’intelligenza artificiale generativa non sono entità autonome, dotate di propria volontà: sono artefatti progettati da grandissime aziende finalizzate come ogni azienda al profitto, ma per funzionare hanno bisogno di noi, cioè di te e di me. Se non li accendiamo, se non vi accediamo, non esistono. Letteralmente. Se è vero come è vero che gli algoritmi ci propongono i contenuti, è altrettanto vero che ciascuno di noi può scegliere che cosa cercare, che cosa condividere, quali voci ascoltare e quali ignorare. La selezione delle fonti, la costruzione di reti relazionali, la produzione e la fruizione di contenuti sono atti volontari, personali e incedibili, come il biglietto del tram. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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