Il grosso guaio della Polonia con i 44 miliardi di euro dell’Unione Europea
La Polonia si trova al centro di tensioni legate a 44 miliardi di euro provenienti dall’Unione Europea, con dichiarazioni che accusano il governo di mettere il veto e favorire la Russia. Durante le discussioni, sono state usate espressioni dure, come confronti con la Russia e insulti pubblici contro i leader polacchi. Le parole usate riflettono le forti polemiche tra le parti coinvolte.
«Quando Nawrocki mette il veto, Putin festeggia». «Puzza come una calza russa». «Traditore, traditore». Erano solo poche migliaia i polacchi che domenica si sono presentati sotto il palazzo presidenziale a Varsavia. Così come quelli che il giorno prima erano nello stesso luogo a cantare “Glory, Glory Hallelujah” per sostenere la decisione del presidente di mettere il veto sul programma di difesa e riarmo europeo Safe. Rinunciando così a 44 miliardi di euro in prestito da Bruxelle s, che sarebbero finiti nelle tasche di 12 mila aziende polacche. «Ha rinunciato a comportarsi da patriota», lo ha accusato Donald Tusk, che poi ha deciso di lanciare sul tavolo della polemica politica l’arma finale: «La Polexit è una minaccia reale oggi». 🔗 Leggi su Open.online
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