L’eclissi della carne morbida | con Dakota e Sydney ciaone alla body positivity
Un articolo denuncia come il discorso sulla body positivity stia attraversando una fase di crisi, con riferimenti a Dakota e Sydney. Si critica l’idea che tutti siano belli e si mette in discussione il modo in cui si affrontano temi come cellulite e autostima sui social. La riflessione si concentra sulla perdita di sincerità in un messaggio che dovrebbe essere di accettazione.
Scordatevi la tregua del “ siamo tutti belli ”, le carezze social alla cellulite e quella rassicurante bugia collettiva chiamata body positivity. La narrazione dell’ inclusività a tutti i costi, che per un paio di lustri ci ha venduto il rotolino di ciccia come medaglia al valore civile, è stata ufficialmente sfrattata. È finita in soffitta insieme a Fedez e al suo brano Il male necessario, quel tentativo acustico di fatturare sui cocci di un matrimonio finito. Insomma, non si vede più mezzo centimetro di grasso in giro: il mercato ha capito che l’ invidia fattura molto più dell’ accettazione e ha ripristinato la discriminazione estetica come unico dogma. 🔗 Leggi su Lettera43.it

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