L’eurodeputato indagato per lo scandalo Huawei ma non era lui | l’ultima gaffe dei pm di Bruxelles Il caso del maltese Attard

Un eurodeputato è stato coinvolto in un'indagine legata allo scandalo Huawei, noto come «Huaweigate», che riguarda presunte attività di corruzione e lobbying illecito da parte del colosso cinese. Tuttavia, i pubblici ministeri di Bruxelles hanno chiarito che non si tratta di lui. La vicenda riguarda anche il caso del maltese Attard, che è stato al centro di questa confusione.

Il suo nome era finito nel cosiddetto «Huaweigate», lo scandalo di presunta corruzione e lobbying illecito che coinvolge il colosso tecnologico cinese Huawei e alcuni membri del Parlamento europeo. In realtà, si è scoperto che non c’entrava niente con quella vicenda. Il protagonista della storia è Daniel Attard, europdeputato maltese, accusato lo scorso anno dalla procura federale belga di aver incassato somme di denaro «sospette» da conti bancari in Cina e a Hong Kong. Nelle scorse ore, scrive Politico, gli stessi pm hanno ammesso il clamoroso errore. L’altro Daniel Attard. Secondo fonti a conoscenza dell’indagine, i magistrati avrebbero “scambiato” l’identità del titolare del conto bancario, che apparteneva in realtà a un imprenditore maltese con lo stesso nome, coinvolto in un’indagine legata ai cosiddetti passaporti d’oro. 🔗 Leggi su Open.online

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