L’arte irrequieta di Carlo Zauli Dai vasi sconvolti alle zolle

Dal 27 aprile al 7 giugno, presso la Scuola di Ceramica del Museo Boschi Di Stefano, si può visitare la mostra dedicata a Carlo Zauli, scultore di Faenza nato nel 1926 e scomparso nel 2002. La rassegna, che collega Milano e Faenza, presenta alcune delle sue opere, tra cui vasi “sconvolti” e zolle, in un percorso espositivo che mette in evidenza la sua arte irrequieta.

Un ponte tra Milano e Faenza consente di ammirare, da oggi fino al 7 giugno, negli spazi della Scuola di Ceramica del Museo Boschi Di Stefano, la mostra dedicata allo scultore Carlo Zauli (Faenza, 1926-2002), per il centenario della nascita. La Scuola è il luogo ideale per raccontare il dialogo tra la ricerca dell’artista e il contesto milanese a partire dagli anni Cinquanta. Una mostra “intima” che segue il ritmo “laboratoriale” e quasi domestico degli spazi della Scuola. Un ideale punto di partenza del progetto è il 1957, quando Zauli si confronta con il panorama milanese. Nel 1957 partecipa alla XI Triennale di Milano ed espone in un’importante personale alla Galleria Montenapoleone, proponendo lavori ceramici della sua fase di maturazione artistica e di passaggio verso nuove soluzioni tecniche e formali. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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© Ilgiorno.it - L’arte irrequieta di Carlo Zauli . Dai vasi “sconvolti“ alle zolle

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