La Pma è sempre più diffusa ma dietro procedure e protocolli c’è un mondo emotivo spesso invisibile Un progetto dell’Università di Pisa studia come il corpo reagisce allo stress e come la mindfulness può aiutare le coppie a ritrovare equilibrio
La procreazione medicalmente assistita è sempre più diffusa e coinvolge molte coppie che affrontano percorsi complessi. In Italia, i centri di fertilità registrano un aumento delle richieste, mentre un progetto dell’Università di Pisa analizza le reazioni del corpo allo stress e il ruolo della mindfulness nel supporto emotivo. Nei reparti si incontrano storie diverse, ma spesso con un filo comune: il cambiamento delle dinamiche sociali legate al desiderio di genitorialità.
N ei corridoi dei centri di fertilità italiani si incontrano tante storie diverse che, tuttavia, raccontano spesso la stessa storia: e cioè come è cambiato il contesto sociale di chi vuole diventare genitore. Un contesto che ha di fatto obbligato a spostare in avanti l’età del primo figlio, rendendo però molto più a rischio la fertilità che, come si sa, diminuisce con l’avanzare del tempo. È anche per questo che la PMA, o procreazione medicalmente assistita, è diventata una strada sempre più comune, sebbene sia attraversata da una forte tensione e fatica emotiva che accompagna ogni tentativo. Fecondazione in vitro, parla il professor Greco: «Servono nuove strategie» X Leggi anche › Sempre più nati con la Pma. 🔗 Leggi su Iodonna.it

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