L' ex pm svela i veleni nella procura di Latina | Procaccini? Non c' era nulla ma lo indagarono lo stesso
Durante l'estate del 2022, alla vigilia delle elezioni politiche, una vasta operazione condotta dalla procura di Latina ha portato all'arresto di diversi cittadini a Terracina. Un ex pubblico ministero ha rivelato che, nonostante non ci fossero elementi contro un determinato politico, si procedette comunque con le indagini. La vicenda ha coinvolto vari soggetti e ha scatenato polemiche sulla trasparenza dell'azione giudiziaria.
Era l'estate del 2022, alla vigilia delle elezioni politiche. Per l'esattezza l'alba del 19 luglio, quando una maxi operazione coordinata dalla procura di Latina portò ad una raffica di arresti a Terracina. Anche la sindaca Roberta Tintari finì ai domiciliari (dopo una decina di giorni il Riesame annullò quattro capi di imputazione e la rimise in libertĂ ). Il Comune del litorale pontino era comunque spacciato. Fu commissariato. A essere indagato fu anche il predecessore di Tintari, che nel frattempo era diventato eurodeputato: Nicola Procaccini, big di Fratelli d'Italia nel Lazio. Procaccini, poi, sarebbe stato archiviato. A ripercorrere quel periodo è stato l'ex procuratore aggiunto di Latina Carlo Lasperanza. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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