L’Europa Pussy riot
Sono andato a letto presto, pensando che avrei voluto scrivere qualcosa sulla protesta delle Pussy Riot, un gruppo di attivisti russi noto per le azioni contro il governo e la chiesa ortodossa. La loro ultima performance si è svolta in una chiesa di Mosca, attirando l’attenzione internazionale e portando a un procedimento legale contro alcuni membri. La notizia è stata diffusa dai media di tutto il continente.
Sono andato a letto presto, pensando che avrei voluto scrivere qualcosa sulla insopportabile, oltre che inefficace, ipocrisia dell’Europa e dei suoi governi (ne hanno contati 22) che non avendo in quattro anni smesso di comprare gas dalla Russia; non avendo armato Kyiv; non avendo fatto il Rearm; non sapendo difendere i propri cittadini ebrei dall’ antisemitismo e indecisi persino sull’Iran, per rifarsi una verginità purchessia preferiscono la scorciatoia di chiedere la censura per l’unica istituzione culturale europea degna del nome, la Biennale di Venezia. Mi sono svegliato ieri mattina e ho scoperto che lo aveva già scritto al solito alla perfezione Mattia Feltri su HuffPost, con dovizia di informazioni su quanto gas l’Europa succhi ogni mese dai gasdotti di Putin, e a lui rimando. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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Discussioni sull' argomento Pussy Riot contro la Russia in Biennale, aspettatevi resistenza; Le Pussy Riot contro la Biennale di Venezia: Aspettatevi una resistenza; Le Pussy Riot si scagliano contro la Biennale di Venezia per la reintegrazione del padiglione russo; Alle Pussy Riot non piace per niente il ritorno della Russia in Biennale.
Per la prima volta dopo diversi anni, la Russia partecipa alla Biennale di Venezia. Pussy Riot critica la decisione, sostenendo che la partecipazione ufficiale rientra in una strategia politica e culturale di Mosca, mentre annuncia un intervento durante l’evento. L - facebook.com facebook