Il quieto vivere recensione | un film tra Shakespeare e la farsa di paese
Il cattivo sangue che scorre tra le cugine diventa materia narrativa per il regista, che prosegue la sua esplorazione del confine tra finzione e realtà con un'opera scoppiettante. Chi non ha avuto problemi con qualche parente alzi la mano. Di certo ne sa qualcosa Gianluca Matarrese. Il regista piemontese, ma meridionale di origine, ama raccontare la realtà che lo circonda rielaborandola in chiave cinematografica. A quanto pare non ha avuto bisogno di inventare troppo ne Il quieto vivere, vivace "docufilm" (anche se le etichette, ai suoi lavori, stanno strette) che racconta la faida eterna tra le cugine Maria Luisa e Imma, cognate e vicine di casa. 🔗 Leggi su Movieplayer.it

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