Chiamatelo Matteo
A Manfredonia, una voce ha chiesto di chiamarlo Matteo, mentre la primavera si faceva sentire con il suo calore e le onde verdi che si infrangevano sulla costa. La scena si svolge lungo il mare, dove l’atmosfera si mescola alla scena di una giornata che sembra portare con sé un senso di serenità e freschezza. Il nome stesso si ripete, senza ulteriori dettagli, in un contesto che lascia spazio all’immaginazione.
GiĂą nella pianura sulle mura di gesso accanto al giardino c’era un vialotto che portava al mercato ittico;mio zio Michele passeggiava su quel viale polveroso col carrettino e il cavallo, aveva un’aria simpatica da rossino, le navi suonavano mezzogiorno, un mare salato dava appetito.Mio nonno non l’ho mai po’ conosciuto so,però, che fumava un sigaro americano perchĂ© stava in Venezuela; ogni tanto tornava coi dollari e col vestito gessato,col cappello sembrava un pasciĂ nell’aspetto, povero nel sacrificio; i suoi baffoni li ho guardati ieri in una foto con mia nonna,spirito ironico, sempre pronta a sorridere e a fare scherzi a volte di cattivo gusto.🔗 Leggi su Ilsipontino.net

Testimonianza Portiere Day Matteo
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