Maccastorna se mignon è bello | Siamo palestre di democrazia La rete sociale compensa i tagli
A Maccastorna, un paese di settanta abitanti in provincia di Lodi, si evidenzia una rete sociale attiva che si impegna a compensare i tagli alle risorse pubbliche. Il territorio si estende su cinque chilometri quadrati e include anche una frazione chiamata “Cavo”. La comunità si definisce come una “palestra di democrazia”, sottolineando il ruolo di coinvolgimento civico locale.
Maccastorna (Lodi) – Settanta abitanti, cinque chilometri quadrati di estensione e persino una frazion e (chiamata “Cavo“). Nessun negozio, nessuna banca, nessun bar. Niente scuole. È la realtà di Maccastorna, comune “mignon” immerso nel cuore del Basso Lodigiano, nell’area che volge verso Cremona. Un paese minuscolo, ma non privo di fascino a iniziare dal maestoso Castello, la “Rocca Belpavone”, del XIII secolo ed edificato dai ghibellini cacciati da Cremona che incanta subito i forestieri in arrivo e dalla chiesa dedicata a San Giorgio del XV secolo. Sindaco di Maccastorna, dal 2014, è Fabrizio Santantonio (foto), 60 anni, che è anche presidente della Provincia di Lodi. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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