Donne in carcere l' appello per l' 8 marzo | Invisibili e senza lavoro il sistema è pensato per gli uomini

In occasione dell’8 marzo, un appello evidenzia come le donne in carcere siano spesso invisibili e prive di opportunità di lavoro. Si sottolinea che il sistema penitenziario è strutturato principalmente per gli uomini, con investimenti inferiori nelle iniziative di formazione e inserimento lavorativo dedicate alle donne. Questa disparità rende più difficile il loro reinserimento sociale dopo la detenzione.

In Emilia-Romagna 174 detenute, ma pochissime hanno accesso al lavoro esterno. Il Garante: "Mancano percorsi specifici, il sovraffollamento comprime i diritti" L'appello è emerso nel corso di "Donne invisibili", un incontro organizzato dal Garante regionale dei detenuti Roberto Cavalieri in occasione della Giornata dell'8 marzo e che si è tenuto nei locali della biblioteca dell’Assemblea legislativa regionale per riflettere sulla detenzione femminile in Emilia-Romagna. Quella delle donne detenute è una realtà numericamente minoritaria (circa il 4,4% della popolazione detenuta totale, sono 174 le donne recluse in regione al 28 febbraio 2026) e spesso dimenticata.🔗 Leggi su Forlitoday.it

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Una raccolta di contenuti

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