1916 | il primo prete ucciso dalla mafia e la verità di un disertore
Il 20 febbraio 1916, don Giorgio Gennaro, sacerdote, venne ucciso con colpi di fucile mentre tornava a casa in contrada Conte Federico, oggi chiamata Brancaccio. Questo episodio rappresenta il primo omicidio di un prete attribuito alla mafia, e la vicenda è collegata alla testimonianza di un disertore. La sparatoria avvenne nel quartiere di Palermo, lasciando un segno nella storia locale.
Il 20 febbraio 1916, il sacerdote don Giorgio Gennaro veniva assassinato a colpi di fucile mentre rientrava nella sua abitazione situata in contrada Conte Federico, oggi nota come Brancaccio. Questo atto violento segnò un punto di non ritorno per la storia criminale siciliana, rappresentando il primo caso documentato di un parroco ucciso dalla criminalitĂ organizzata. La morte del religioso, nato nel 1866 e parroco di Ciaculli, generò un’onda d’urto tale da costringere lo Stato italiano a intervenire immediatamente, nonostante il paese fosse giĂ immerso nelle fasi iniziali della Prima Guerra Mondiale. Le forze dell’ordine reagirono con rapiditĂ , procedendo all’arresto di sette sospetti tra cui figuravano Giuseppe e Salvatore Greco, esponenti di una famiglia mafiosa storicamente radicata a Palermo.🔗 Leggi su Ameve.eu

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