Le pillole di Polly | recensione di Meglio così di Amélie Nothomb
Nel romanzo “Meglio così” di Amélie Nothomb, la protagonista è una bambina di nome Adrienne, che vive a Bruxelles durante la Seconda Guerra Mondiale. Nonostante le difficoltà legate alla guerra e all’occupazione nazista, Adrienne si mostra sempre allegra e sorridente, anche se la sua città è sotto controllo nemico. La narrazione si concentra sulla sua quotidianità in un contesto storico complesso.
Adrienne è una bambina allegra e sorridente, anche se di motivi per lamentarsi ne avrebbe parecchi: la Seconda Guerra Mondiale sta infuriando e la sua città, Bruxelles, è caduta in mano ai nazisti. La piccola, però, è protetta da un dono innato: l’ottimismo. E poi, come potrebbe non essere serena, visto che ha dei genitori a cui vuole tanto bene e una sorellina maggiore, Jacqueline, che adora? La madre e il padre di Adrienne, tuttavia, non condividono la fiducia della piccola, anzi; sono molto preoccupati. Così, decidono di mandare le figlie a trascorrere l’estate dalle nonne, che abitano in città più sicure. Mamma Astrid comunica quindi a Adrienne che passerà luglio e agosto dalla nonna materna, a Gand, mentre Jacqueline se ne starà da quella paterna a Bruges. 🔗 Leggi su Romadailynews.it

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