Il Culturista | Sulle zattere di Uri Aran

A Napoli si apre una mostra con le opere di Uri Aran, un artista che utilizza le zattere come elemento centrale delle sue creazioni. Le sue installazioni coinvolgono gli spettatori, invitandoli a riflettere sui temi legati alla navigazione e alla vulnerabilità. L'esposizione presenta diverse opere che combinano materiali diversi e tecniche innovative per creare un percorso visivo e sensoriale.

Questo articolo è pubblicato sul numero 11 di Vanity Fair in edicola fino al 10 marzo 2026 Il titolo della mostra è pure assoluto e banale, I Love You. Frase ripetuta ovunque, anche dove il paesaggio è sommerso da violenza e odio. Non so se l’artista conosca le Lezioni sull’odio di Michela Murgia, ma la sua arte parla proprio di quello. «L’amore è così superficiale, la gente s’innamora di quello che vede», scrive Murgia. «L’Odio, quello vero, non è una cosa da principianti». Aran intreccia questa superficialità dell’amore alla serietà dell’odio con un umorismo sconcertante e contagioso che obbliga lo spettatore a identificarsi con quello che vede. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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© Vanityfair.it - Il Culturista: Sulle zattere di Uri Aran

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