Hadewijch erranze spirituali di profonda sensualità
Nel XII secolo, Hadewijch si distinse come figura centrale nelle ricerche spirituali e nelle espressioni di sensualità religiosa. La sua opera riflette un percorso di ricerca interiore e di esperienze mistiche, scritte con uno stile che combina passione e devozione. Le sue parole rappresentano un esempio di come la spiritualità potesse assumere toni intensi e sensuali, lasciando un segno duraturo nella letteratura religiosa dell’epoca.
Mentre sulle due sponde del Reno il volgare sviluppava inedite forme letterarie, nel XII secolo anche il nederlandese medio guadagnava autonomia in seguito a un primo, complesso adeguamento stilistico; si accoglieva la versificazione in uso nelle scuole provenzali, mantenendo al contempo un’accentazione che più naturalmente si prestava alla fonetica germanica. È significativo che questo adeguamento abbia preso corpo, nelle sue espressioni più alte e sofisticate, in modo quasi clandestino, ai margini della vita di corte e lontano dalle gerarchie ecclesiastiche, in seno cioè alla cosiddetta mistica fiammingo-renana e in un clima dunque di effervescenza spirituale che si esprimeva attraverso forme di raccoglimento, auto-esilio, talvolta vero e proprio ascetismo. 🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

"I corpi di Elizabeth", un lavoro tra potere politico e sensualitàUltima replica per l’affascinante spettacolo ‘I corpi di Elizabeth’, opera inedita in Italia dell’autrice britannica Ella Hickson.
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