Franco Selvaggi | La rovina del calcio sono gli allenatori che lasciano sempre meno libertà di inventare

Oggi si parla di calcio e di come la figura dell’allenatore abbia sempre più limitato la libertà dei giocatori di esprimersi sul campo. In un’intervista, Franco Selvaggi, noto come Spadino e campione del Mondo nel 1982, commenta la tendenza attuale, sottolineando che questa restrizione sta portando alla “rovina” del gioco. Selvaggi, ex bomber prolifico, non ha mai partecipato attivamente alle partite, ma la sua opinione si concentra sul ruolo dei tecnici.

Libero intervista oggi Franco Selvaggi, detto Spadino, bomber prolifico e campione del Mondo dell’82 senza però mai scendere in campo. Oggi a 73 anni si allena ancora con i ragazzi della sua scola calcio a Matera. “Qualche gol lo faccio dai, certe cose non si dimenticano mai e la tecnica non è sparita”. Un gol è sempre un gol? “Le dico una cosa: l’estasi che provi quando segni è qualcosa di unico” “Sa cosa farei io? Cambierei le regole, anche se è un’utopia: vieterei il passaggio indietro al portiere e ridurrei le squadre da 11 a 10 giocatori. Anche perché ora c’è troppa tattica: sembra un paradosso, ma la rovina di questo sport sono gli allenatori che lasciano sempre meno libertà di inventare. 🔗 Leggi su Ilnapolista.it

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© Ilnapolista.it - Franco Selvaggi: “La rovina del calcio sono gli allenatori che lasciano sempre meno libertà di inventare”

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