Fermati sette ucraini in Ungheria Kiev a Orban | Banditismo di Stato
Sette cittadini ucraini sono stati fermati in Ungheria, mentre Kiev ha accusato il governo di Orban di banditismo di stato. Dopo settimane di veti e accuse reciproche, i rapporti tra i due paesi sono peggiorati, portando a un aumento delle tensioni e a interventi ufficiali da parte di entrambe le parti. La situazione rimane sotto osservazione senza ulteriori sviluppi immediati.
Dopo settimane di veti e accuse incrociate, le tensioni tra Ungheria e Ucraina hanno raggiunto un nuovo picco. A innescare la crisi è stato il fermo a Budapest di sette cittadini ucraini, tra cui un ex generale dei servizi segreti, e di due veicoli blindati. A bordo viaggiavano 40 milioni di dollari, 35 milioni di euro e 9 chili d’oro. L’accusa formulata dall’autoritĂ doganale ungherese (Nav) è riciclaggio. Versione ribaltata dal ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, che ha accusato l’Ungheria di "banditismo di Stato": per Kiev i dipendenti della banca statale Oschadbank sono stati "presi in ostaggio" durante un trasferimento "di routine" tra l’austriaca Raiffeisen e l’istituto ucraino. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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