Dalla prigioniera di Proust a Find My Friends | come la tecnologia ha cambiato gli strumenti ma non la gelosia
La tecnologia ha rivoluzionato gli strumenti di comunicazione e socializzazione, ma non ha eliminato emozioni come la gelosia. Dai social network alle app di localizzazione, gli strumenti sono cambiati, ma le dinamiche sentimentali e le tensioni che le accompagnano restano. Un esempio è quello di chi, pur utilizzando queste nuove tecnologie, continua a vivere sentimenti di insicurezza e possessività , come nel caso di chi si riconosce in una figura letteraria del passato.
Chi non è geloso non ama, si sa, mentre chi lo è ama ma finisce per odiare chi ama. Io sono un esempio tragico della seconda categoria, d’altra parte sono sempre stato proustiano, e il Narratore della Recherche, innamorato di Albertine, finisce per imprigionarla letterariamente e letteralmente. Meglio tenere chi ami segregato che fargli vedere altri, anche a costo di farsi detestare. Tant’è che il volume si intitola senza mezzi termini La prigioniera. A proposito, questa notte insonne incappo in un articolo della giornalista tecnologica Tatum Hunter, sul The Guardian. Cosa c’entra la gelosia con la tecnologia? C’entra, c’entra, ora vi dico. Hunter commenta la diffusione della condivisione permanente della posizione tra amici, partner e gruppi sociali. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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