Le pulsioni belliche uccidono la politica
Le pulsioni belliche sembrano mettere in ombra la politica, lasciando spazio a toni più aggressivi e meno orientati al dialogo. Ieri, su alcuni giornali indipendenti e liberi, sono state pubblicate due tesi che evidenziano come il confronto civile venga spesso oscurato da retoriche più dure. Questi mezzi di informazione offrono un punto di vista diverso da quello delle testate più controllate.
Sulla Verità di ieri mi sono ritrovato due tesi che solo in giornali indipendenti e liberi si possono leggere. La tesi di Belpietro sul dialogo con Putin per riaprire i gasdotti e la tesi più ardita di Veneziani su quali spazi politici vogliamo agire oltre l’atteggiamento di Usa e Israele. Provo pertanto a non far cadere gli spunti in oggetto aggiungendo, assolutamente a titolo personale, un mio carico. Il direttore è convinto di due passaggi: 1) che per l’Europa sia il tempo di confrontarsi con Putin su gas e petrolio; 2) che la strategia congiunta di Trump e Netanyahu sia quella di azzerare il regime degli ayatollah o costringerli alla resa per esaurimento delle scorte militari, per lo più di quei missili con cui stanno allargando lo scenario di guerra. 🔗 Leggi su Laverita.info

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