Fisco Italia ancora bocciata a Strasburgo | difese inadeguate su accessi e ispezioni
L’Italia è stata condannata a Strasburgo per le modalità con cui gestisce gli accessi e le ispezioni fiscali. La Corte europea ha riconosciuto che le difese presentate dal paese in queste procedure sono risultate inadeguate. La sentenza si basa su un caso specifico di un contribuente che ha subito danni morali a causa delle pratiche fiscali applicate. La decisione si aggiunge a precedenti simili di condanna.
La normativa italiana sugli accessi fiscali comincia seriamente a vacillare sotto i colpi delle sentenze dei giudici della Corte europea dei diritti dell’uomo. Dopo il caso pilota Italgomme e a meno di due mesi della sentenza Ferrieri e Bonassisa sulle indagini finanziarie, i giudici di Strasburgo bocciano di nuovo l’Italia questa volta su un caso relativo a un accesso su un locale ad uso promiscuo. In pratica all’ispezione era avvenuta presso la sede legale della società ricorrente che era allo stesso tempo la residenza del suo rappresentante legale (secondo ricorrente nella causa decisa dalla Corte Edu). Anche in questo caso emerge come l’autorizzazione, che Una bocciatura che si porta dietro anche la condanna al pagamento di 7. 🔗 Leggi su Ilsole24ore.com

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