Riecco i soliti noti ad affossare le buone idee
Ogni volta che le istituzioni presentano un progetto per migliorare l’area dell'Esquilino, interviene il cosiddetto «Polo civico» con l’obiettivo di ostacolarlo. Questa dinamica si ripete in modo costante, impedendo lo sviluppo di iniziative volte a riqualificare zone degradate. Il «Polo civico» si presenta come un attore ricorrente in questi confronti, sempre pronto a contrastare le proposte di miglioramento.
Puntuale come sempre, ogni qualvolta alle istituzioni viene una buona idea per tirare fuori dal degrado intere parti dell' Esquilino spunta il cosiddetto «Polo civico» a cercare di affondarle. È già successo con la recinzione installata dal Comune su viale Pretoriano, per evitare il formarsi di tendopoli a ridosso delle Mura Aureliane, e si è ripetuto quando il Municipio ha osato pensare di chiudere i giardini di piazza Pepe almeno di notte, accogliendo le richieste dei residenti, stufi delle risse tra consumatori di crack. E ora rieccoli, quando finalmente il Campidoglio sembra deciso a intervenire sul «Dente cariato» di via Giolitti aprendo alle proposte del mercato e ipotizzando che la destinazione più adatta possa essere a studentato o a struttura ricettiva. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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