‘Ndrangheta e omertà la vittima del boss di Cioccolatò racconta tutto | Strangolato a Torino con una bandana
Una vittima della ‘Ndrangheta a Torino ha raccontato di essere stata strangolata con una bandana dal boss di Cioccolatò. Durante l’interrogatorio, ha mostrato uno sguardo scontroso e ha pronunciato parole difficili da comprendere. In un gesto di paura, ha portato le mani alla bocca e ha disegnato una croce sulle labbra. La testimonianza fa parte di un procedimento legale in corso.
Mentre alcuni testimoni sembrano minimizzare le minacce subite, un uomo prova a zittire l'avvocato di Ferrara con un gesto mafioso. Cosa è successo in tribunale durante l'ultima udienza “Ferrara ha picchiato anche un vigile urbano”. Il principale accusatore non guarda mai in faccia gli imputati. Ricorda, racconta e denuncia. “Ho avuto tantissima paura. So che non sono l'unico a essere stato trattato male" "Tutti fuggono da qui", degrado e paura a due fermate dal centro di Torino: l’altra faccia di corso Svizzera, terra di nessuno “Mai preso neanche una multa”, “I poliziotti mi hanno rotto un dente”: le parole degli arrestati (scarcerati) per gli scontri di Askatasuna a Torino 🔗 Leggi su Torinotoday.it
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“Il mio obiettivo era che i miei figli crescessero in un ambiente sano e lontano dalla ‘ndrangheta. Volevo andare lontano” A Fanpage.it l’ex moglie di un boss ha raccontato come è riuscita a scappare dalla criminalità organizzata e ad aderire al programma Libe facebook
'Ndrangheta, amministrazione giudiziaria per sei società tra Calabria e Lazio. Di proprietà di un imprenditore reggino, le aziende hanno un valore di 10 milioni di euro #ANSA x.com