C’è chi dice no da Pedro Sanchez ad Anthropic Cosa ha portato per ora sfidare l’ira di Trump
Il 4 marzo 2026 a Roma si sono svolti eventi che hanno coinvolto figure come Pedro Sanchez e Anthropic, entrate in contrasto con le posizioni di Trump. La giornata ha visto dichiarazioni e azioni che hanno evidenziato resistenze e differenze di vedute tra le parti coinvolte, senza che si siano registrati sviluppi legali o controversie ufficiali. La situazione si mantiene con dichiarazioni pubbliche e prese di posizione aperte.
Roma, 4 marzo 2026 – "C'è chi dice no", come canta Vasco Rossi. E il brano del rocker emiliano potrebbe essere la giusta colonna sonora del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, balzato agli onori della cronaca per aver rifiutato a Donald Trump l'uso delle basi di Moron e Rota, in Andalucia, per l'operazione militare contro l'Iran. Un diniego che ha scatenato l'ira del presidente Usa  ("Interromperemo ogni commercio con la Spagna", ha sentenziato il tycoon), ma che lo ha subito reso popolare sui social. "La posizione del Governo si riassume in poche parole: 'No alla guerra'. Non possiamo giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone ", ha detto oggi Sanchez in una dichiarazione pubblica rilasciata dal Palazzo della Moncloa, ricordando che "il mondo ha già vissuto questa situazione". 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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