Cappello occhiali e barba L’amore di Dalla per i fumetti Sdoganò i cartoni in televisione
Lucio Dalla, noto cantante e compositore italiano, aveva una passione per i fumetti, che si rifletteva anche nel suo stile e nella sua musica. Nel 1970, nel brano ’Fumetti’ tratto dall’album ’Terra di Gaibola’, si interrogava sul ruolo dei supereroi e dei cartoni animati in televisione, evidenziando il suo interesse per questo mondo. La sua immagine pubblica era caratterizzata da cappello, occhiali e barba, elementi riconoscibili del suo stile.
"Che mondo sarĂ se ha bisogno di chiamare Super Man". Anno 1970, cantava così Lucio Dalla nel suo brano ’Fumetti’ (l’album era ’Terra di Gaibola’). Un pezzo, come dice il titolo, in cui il cantautore distribuiva a piene mani riferimenti all’arte sequenziale, che da qualche anno catalizzava l’interesse di artisti e studiosi: basti pensare allo ’sdoganamento’ del medium tra gli intellettuali dato da ’Apocalittici e Integrati’ di Umberto Eco (1964). ’Fumetto’, però, è davvero una canzone quasi avanguardista, scritta con i suoi collaboratori Sergio Bardotti e Gianfranco Baldazzi. Si citano, tra gli altri: Bip Bip, Braccio di Ferro e i suoi "spinaci inscatolati", Nembo Kid (alias Superman), Asterix, e, infine, la mitica striscia dei Peanuts. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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