Davide Bendotti le curve della vita e sulla neve | Lo sci e il tifo di casa tutto è possibile

Davide Bendotti, appassionato di sci, condivide le sue esperienze sulla neve e il tifo di casa, affermando che ogni curva racconta una storia di passione e impegno. Ha parlato di come l’adrenalina e le emozioni si mescolino al duro lavoro, creando un percorso unico. La sua prospettiva si concentra sul rapporto tra sport, sacrificio e il legame con le radici locali.

Bergamo – “Ogni curva sulla neve racconta una storia di passione e sacrifici. L’adrenalina, le emozioni e il duro lavoro si fondono in un viaggio unico. Essere un atleta di sci significa affrontare sfide, superare ostacoli e vivere intensamente ogni momento”. Così scrive sulla sua pagina social Davide Bendotti, 32 anni compiuti pochi giorni fa. Per lui, originario di Colere (Bergamo), e per la terza volta alle Paralimpiadi, lo sport non è solo passione ma un ritorno alla vita dopo l’incidente motociclistico del 22 luglio 2011 a seguito del quale ha subìto l’amputazione della gamba sinistra. La neve fa parte del suo Dna e dopo il 12° posto in Corea nel 2018 continua a esibirsi in tutte le specialità dello sci alpino. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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© Ilgiorno.it - Davide Bendotti, le curve della vita e sulla neve: “Lo sci e il tifo di casa, tutto è possibile”

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