Abbigliamento lavoro | 50% deducibile se serve all’immagine
Il 2 marzo 2026, viene chiarito che le spese sostenute per l’abbigliamento da lavoro sono deducibili al 50% se strettamente collegati all’immagine professionale. La normativa si applica a quei capi che servono per rappresentare l’attività e sono utilizzati in modo esclusivo o prevalente per scopi lavorativi. La questione riguarda principalmente professionisti e aziende che devono documentare l’uso di tali abiti.
Il 2 marzo 2026, un tema di rilevanza pratica per molti professionisti entra nel dettaglio: le spese per l’abbigliamento possono essere deducibili, ma solo se legate a una necessità specifica per l’attività lavorativa. La distinzione tra ciò che è strumento di lavoro e ciò che appartiene al decoro personale è centrale, e le linee guida, pur chiare, richiedono una lettura attenta. Il criterio fondamentale è l’inerenza: solo gli indumenti strettamente necessari per l’esercizio della professione possono essere considerati costi deducibili. Questa linea di demarcazione, tuttavia, si intreccia con interpretazioni giuridiche e pratiche che generano spesso dibattiti tra contribuenti e l’Agenzia delle Entrate. 🔗 Leggi su Ameve.eu
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