Leon Goldensohn psichiatra dei gerarchi fra etica e Es banalità del male e follia
Nel novembre del 1945, a Norimberga, ebbe inizio uno dei processi più noti e discussi della storia moderna, coinvolgendo numerosi gerarchi nazisti accusati di crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Tra i protagonisti si trovava anche un psichiatra incaricato di esaminare i gerarchi e le loro menti, affrontando temi come etica, follia e la banalità del male. La conferenza giudiziaria si protrasse per mesi, portando alla luce numerosi dettagli sui processi e le testimonianze.
Nel novembre del 1945, a Norimberga, prese avvio il più controverso e sconcertante processo della storia contemporanea. Controverso sul piano politico e giuridico, perché la decisione di processare i principali criminali di guerra nazisti era faticosamente prevalsa sull’ipotesi delle esecuzioni sommarie e la stessa formulazione dei capi di accusa si sarebbe rivelata assai problematica; sconcertante sul piano morale. Che cosa aveva indotto i nazisti ad agire in quel modo? Prima che Hannah Arendt si confrontasse con il caso Eichmann nel famoso processo a Gerusalemme del 1961 e formulasse la tesi sulla «indicibile e inimmaginabile banalità del... 🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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