Il Culturista | William Kentridge ci ricorda che c’è sempre una luce
A Milano, sono esposte le opere di William Kentridge, artista sudafricano noto per le sue creazioni che affrontano il tema della migrazione e della ricerca di speranza. La mostra mette in evidenza i lavori di Kentridge, che utilizza tecniche diverse per rappresentare le storie di spostamenti e trasformazioni umane. Le opere sono visibili fino a una data stabilita e coinvolgono il pubblico con immagini e narrazioni visive.
Questo articolo è pubblicato sul numero 10 di Vanity Fair in edicola fino al 3 marzo 2026. Tutto il linguaggio creativo di Kentridge è – sia in senso letterale, con le sue mitiche animazioni e le sue processioni di ombre teatrali, che in senso filosofico – fondato sul movimento. Azioni, gesti che ne generano altri e che creano il nostro viaggio. L’artista sudafricano racconta della migrazione continua attraverso la vita, luoghi, paure, pensieri e illusioni. Ogni viaggio inizia con un semplice passo. Ogni opera di Kentridge è un passo di una storia. A volte storie personali, a volte storie dentro la Storia, la musica o la letteratura. Forse tra i contemporanei Kentridge è quello più rinascimentale, capace di agganciare la classicità al presente rendendo vivo il passato più remoto se non defunto. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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