Antonio Cicala l’ispettore non irregolare alle prese con L’incastro dei cocci Il giallo sulla ‘Ndrangheta di Francesco Rattà
Un nuovo volto entra nel panorama investigativo calabrese, il sostituto commissario Antonio Cicala, in servizio presso la squadra mobile di Zancarota. Al centro delle sue indagini c’è il caso intitolato “L’incastro dei cocci”, collegato alla ‘Ndrangheta. La sua figura, definita come “non irregolare”, si inserisce in un quadro più ampio di attività investigative nella regione.
Se Napoli ha il commissario Ricciardi e Aosta il vicequestore Rocco Schiavone, anche la Calabria avrà il “suo” poliziotto: il sostituto commissario Antonio Cicala che, in realtà, è un ispettore in servizio alla squadra mobile di Zancarota. Che poi è Catanzaro perché, nel suo primo libro “L’incastro dei cocci” (edito Albatros il Filo) è chiaro che Francesco Rattà ha anagrammato le località in cui ha ambientato il romanzo. Un giallo dagli ampi tratti autobiografici che ricordano la carriera dell’ex capo delle squadre mobili di Reggio Calabria, Catanzaro e Roma dove è stato anche vicario del questore e dove oggi Rattà è il direttore dell’Ufficio Analisi Interforze nella Struttura per la Prevenzione antimafia del ministero dell’Interno. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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