Marianne Costa | Non avrei mai scelto i tarocchi mi hanno scelto loro Jodorowsky mi disse che non ero pronta | tornai la settimana dopo e uscì Il Carro Ci siamo messi insieme senza volerlo

Durante l'inaugurazione di una mostra dedicata alle carte del mazzo Colleoni, si è discusso del percorso artistico di una delle interpreti più riconosciute nel settore. L'evento, all'Accademia Carrara di Bergamo, ha attirato l'attenzione su un lavoro che unisce tradizione e interpretazione personale, offrendo al pubblico l'opportunità di esplorare il mondo dei tarocchi attraverso una prospettiva unica.

Quest’intervista a Marianne Costa è pubblicata sul numero 10 di Vanity Fair in edicola fino al 3 marzo 2026. Oggi la grande reunion si svolge sotto forma di una mostra-evento all’Accademia Carrara di Bergamo, Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna, che ricostruisce la storia del più celebre gioco di carte dal Quattrocento a oggi; dopo più di un secolo saranno riunite le 74 carte del mazzo Colleoni (1455-1490), il più completo tra i mazzi antichi conosciuti. Marianne Costa ha 60 anni, è un’intellettuale francese poliglotta, ricercatrice, scrittrice e artista. Vive a Parigi, dove negli anni Novanta ha incontrato Jodorowsky, il rivoluzionario dei tarocchi, l’uomo che ha trasformato la lettura delle carte da pratica divinatoria a strumento di simbolismo psicologico e consapevolezza personale. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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© Vanityfair.it - Marianne Costa: «Non avrei mai scelto i tarocchi, mi hanno scelto loro. Jodorowsky mi disse che non ero pronta: tornai la settimana dopo e uscì Il Carro. Ci siamo messi insieme senza volerlo»

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