Ex Brigatista rosso danneggiò una teca di Mussolini sul luogo della fucilazione | rischia tre anni L’Anpi lo difende
Un ex militante di estrema sinistra di 78 anni, coinvolto in un episodio avvenuto sul luogo della fucilazione di Mussolini, rischia tre anni di reclusione. Durante l’evento, ha danneggiato una teca contenente il busto del duce. L’Associazione nazionale partigiani italiani (Anpi) ha preso posizione a suo favore. Il procedimento legale è in corso e l’imputato è stato chiamato a rispondere delle sue azioni.
Rischia tre anni Cecco Bellosi, 78enne ex militante di estrema sinistra (Potere Operaio e Brigate Rosse), direttore della comunitĂ di recupero tossicodipendenti “Il Gabbiano” sul Lago di Como, accusato di danneggiamento aggravato per un episodio del 28 aprile 2023 a Giulino di Mezzegra (Tremezzina, CO). Nella notte dell’anniversario della fucilazione di Benito Mussolini e Claretta Petacci (1945), Bellosi aveva danneggiato la teca, beccandosi una denuncia, anche lui aveva sostenuto di aver solo rimosso fiori deposti da gruppi neofascisti davanti a una teca con le loro effigi sul muro di Villa Belmonte, definita “bene pubblico”. L’11 maggio 2023 subì perquisizione domiciliare dalla Procura di Como, con sequestro di telefono e appunti; negò i danni alla teca, rivendicando solo l’atto antifascista di togliere i fiori e annunciando autodifesa. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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