Soldi per entrare prima priorità a chi pagava botte e intimidazioni | scardinato ' racket' sui permessi di soggiorno
Un gruppo ha organizzato un sistema illecito per ottenere priorità all’ufficio immigrazione di Prato, sfruttando pagamenti e minacce. La causa principale riguarda la richiesta di favori e trattamenti preferenziali a chi versava denaro, anche con violenza. Testimoni hanno raccontato di botte e intimidazioni per assicurarsi il controllo del flusso di richieste. Gli investigatori hanno smantellato questa rete che operava da mesi, impedendo a molte persone di accedere ai servizi ufficiali.
Avrebbero messo in piedi un’organizzazione finalizzata alla gestione illecita degli accessi all’ufficio immigrazione della questura di Prato. Un vero e proprio “racket”, volto a guadagnare sulla pelle dei richiedenti permesso internazionale: un migliaio d'euro euro per un posto in prima fila, priorità per chi era disposto a pagare ed intimidazioni verso chi si opponeva. È con questi sospetti che la polizia di Prato, su delega della locale procura, ha eseguito un decreto di perquisizione personale, locale e informatica, con contestuale sequestro, nei confronti di due cittadini cinesi di 47 anni. 🔗 Leggi su Firenzetoday.it
Prato, scoperto racket salta-fila davanti alla Questura, violenza verso chi non pagavaUn gruppo gestiva illegalmente il sistema di accesso davanti alla Questura di Prato, causando code e tensioni tra i richiedenti asilo.
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