Fondi in rivolta | 15 euro per azione non bastano battaglia

Fondi in rivolta: 15 euro per azione non bastano, battaglia. La decisione di contestare l'offerta pubblica di acquisto di Tinexta nasce dall’insoddisfazione per il prezzo proposto, ritenuto troppo basso rispetto al valore reale dell’azienda. I fondi hanno scritto alla Consob, chiedendo chiarimenti e ribadendo la loro posizione. La disputa si concentra sulla valutazione dell’azienda e sul valore che gli investitori attribuiscono alle azioni. La vicenda continua a tenere banco nel settore finanziario.

Un gruppo di fondi d’investimento ha deciso di contestare l’offerta pubblica di acquisto (Opa) su Tinexta, scrivendo una lettera alla Consob per esprimere le proprie perplessità sul prezzo offerto. Amber Capital, Decagon Am, Sand Grove Capital e altri investitori, che insieme detengono circa il 20% della società, ritengono che i 15 euro per azione proposti non riflettano il valore reale dell’azienda. La mossa non è solo una protesta, ma un tentativo strategico di coinvolgere l’autorità di vigilanza per rinegoziare i termini dell’offerta. La Consob, con sede a Roma, si trova ora al centro di una battaglia che potrebbe avere ripercussioni significative sul mercato. 🔗 Leggi su Ameve.eu

Leggi anche: Torna l'incubo crack tra le strade di Parma: “Bastano 15 euro per una dose, ecco come sono caduta nel vortice”

Un anno di solidarietà per Gaia. Oltre 100mila euro di fondi raccolti. Battaglia contro la rara malattiaUn anno di solidarietà e impegno per Gaia Papi, affetta da CMT2A, una rara neuropatia genetica.