Pusher ucciso a Rogoredo si aggrava la posizione dell’agente che ha sparato | cosa sappiamo

L’agente Carmelo Cinturrino ha sparato a Rogoredo, uccidendo lo spacciatore Abderrahim Mansouri, che avrebbe puntato contro di lui una pistola a salve. Le indagini ora suggeriscono che l’episodio potrebbe non essere stato un atto di legittima difesa, come inizialmente si pensava. Testimoni riferiscono di aver sentito colpi consecutivi e di aver visto Mansouri senza arma in mano. La posizione dell’agente si complica, mentre le autorità continuano a raccogliere prove sul caso. La vicenda si muove verso un’ulteriore valutazione.

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© Lettera43.it - Pusher ucciso a Rogoredo, si aggrava la posizione dell’agente che ha sparato: cosa sappiamo

L’inchiesta nei confronti del poliziotto Carmelo Cinturrino, che a Rogoredo ha ucciso lo spacciatore Abderrahim Mansouri, il quale gli avrebbe puntato contro una pistola a salve, sta facendo emergere un quadro molto diverso dalla legittima difesa, rafforzando invece l’ipotesi di omicidio volontario. Insomma, la posizione dell’assistente capo della squadra investigativa del commissariato di Mecenate si sta aggravando. Ecco cosa sappiamo. La versione dell’agente che ha sparato. Cinturrino e i quattro colleghi che erano con lui a Rogoredo hanno raccontato che Mansouri li aveva minacciati con una pistola (poi rivelatasi falsa).🔗 Leggi su Lettera43.it

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