I manoscritti di Antonio Stoppani donati ai lecchesi

I tratti a china sbiaditi dal tempo ma ancora leggibili, la calligrafia ordinata, le lettere in corsivo dai tratti accentuati. E poi le firme, eleganti, quasi solenni, come si usava all’epoca. Sono documenti preziosi. Sono sei manoscritti autografi. Cinque li ha vergati Antonio Stoppani, il papà della moderna geologia e del Bel Paese, oltre che abate e patriota, scomparso l’1 gennaio 1891 all’età di 66 anni: si tratta di quattro lettere e una cartolina postale per i familiari, in genere di carattere privato, in cui si rivolge con tono affettuoso e colloquiale ai destinatari, coinvolgendoli nelle sue frequentazioni di scienziati, autorità ecclesiastiche, amici. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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