La banda dello Sperone che rubava auto e poi chiedeva un riscatto fino a 2.500 euro | 9 condanne
La polizia ha condannato nove persone coinvolte nella banda dello Sperone, nota per aver rubato auto e poi chiedere riscatti fino a 2.500 euro. Tutto è iniziato con un'impronta lasciata su un’auto rubata a Villabate nel giugno 2022. Gli agenti hanno scoperto che il gruppo operava con il metodo del cavallo di ritorno, restituendo le vetture dietro pagamento. Le indagini hanno portato all’identificazione dei membri e alla loro cattura. La banda aveva già messo a segno diversi furti simili nella zona.
Il gruppo era stato individuato dalla polizia grazie ad un'impronta lasciata su un mezzo rubato a Villabate. In appello la maggior parte degli imputati ha concordato la pena con la Procura generale ottenendo così degli sconti. Tra di loro anche il funzionario della Motorizzazione civile Luigi Costa, già processato per corruzione Da un'impronta su una macchina rubata a Villabate a giugno del 2022 la polizia era riuscita a risalire a una presunta banda specializzata proprio nel furto di macchine e soprattutto nella loro restituzione in cambio di soldi, cioè col metodo del cavallo di ritorno. Dopo le condanne inflitte in primo grado dal gup Maria Cristina Sala il 7 febbraio dell'anno scorso, in appello sono stati concessi alcuni sconti, in seguito al concordato raggiunto tra imputati e Procura generale. La sentenza è stata emessa dalla quarta sezione, presieduta da Giovanni Anania. 🔗 Leggi su Palermotoday.it
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