Spegnete i computer nelle celle Camaldoli il priore frena i social
"Penso possa servire a tutti.": il priore di Camaldoli lancia il suo siluro sui social e sulle piattaforme Tv con un sussurro via Facebook. Un paradosso? No, perché per lui è uno strumento di lavoro, con il quale tiene unità la comunità camaldolese di tutto il mondo, dal Brasile all’Africa al Casentino guidata da lui. Ma i sussurri a volte gridano. "La cella da crogiuolo di ascolto, preghiera e vita di sapienza può davvero trasformarsi in un luogo di dispersione e di perdita di tempo". Un sussurro tagliente, nascosto in un documento che però non ha neanche la natura di un anatema: nel suo stile Matteo Ferrari, cresciuto a Parma ma diventato uomo e benedettino a Camaldoli, apre una riflessione. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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