Carne di cavallo | Italia tra importazione tradizioni regionali e un mercato da chiarire

L’Italia si trova al centro di un acceso dibattito sulla carne di cavallo, poiché l’aumento delle importazioni da paesi esteri ha sollevato dubbi sulla provenienza e sulle pratiche di allevamento. La proposta di legge per ridurre il consumo di questa carne ha riacceso le discussioni sul rispetto delle tradizioni locali e sulla trasparenza del mercato. In diverse regioni italiane, in particolare nel Nord e nel Sud, si consumano ancora piatti tradizionali a base di carne di cavallo, mentre le autorità cercano di capire come regolamentare un settore con pratiche spesso poco chiare.

Cavallo in Tavola: Tra Identità, Etica e un Mercato Sotto Esame. La proposta di legge per limitare il consumo di carne di cavallo riaccende in Italia un dibattito complesso, che intreccia tradizioni gastronomiche regionali, questioni etiche legate al benessere animale e le dinamiche di un mercato spesso opaco. Un’indagine recente dell’associazione Animal Equality ha rivelato che il nostro Paese è tra i primi in Europa per macellazione di equini, con circa 17.000 esemplari abbattuti nel 2024, e leader mondiale per importazioni di carne equina. Un Consumo Controverso: Dati e Contradizioni. L’Italia si distingue nel panorama europeo per un approccio al consumo di carne di cavallo che appare contraddittorio. Sebbene non rappresenti un elemento centrale nella dieta della maggioranza degli italiani – solo il 17% di chi consuma carne in generale dichiara di mangiare cavallo – il nostro Paese è uno dei principali importatori di carne equina a livello mondiale. 🔗 Leggi su Ameve.eu

Cina, dazi al 55 per cento sull’importazione di carne bovina

A partire dal 2026, la Cina applicherà nuovi dazi del 55% sulle importazioni di carne bovina provenienti da Brasile, Australia e Stati Uniti.

Importazione di legumi minaccia produzioni italiane: a rischio un mercato da 1,3 miliardi

La crescente importazione di legumi stranieri mette a rischio le colture italiane, che ogni anno producono circa 1,3 miliardi di euro.