Barletta | donati alla Caritas oltre cinquecento capi di abbigliamento contraffatti Guardia di finanza
La Guardia di finanza di Barletta ha sequestrato oltre 500 capi di abbigliamento contraffatti e li ha consegnati alla Caritas, per aiutare le persone in difficoltà. La merce, trovata durante un controllo in un negozio della città, era priva di autorizzazioni e riproduceva marchi di grandi marche. Un dettaglio concreto: tra i capi c’erano giacche, magliette e pantaloni con loghi falsificati.
Di seguito un comunicato diffuso dalla Guardia di finanza: Nella mattinata odierna, presso la Caserma “Fin. Medaglia d’Argento al Valor Militare Giovanni De Santis” sede del Comando Provinciale di Barletta Andria Trani, sono stati devoluti, su disposizione del Tribunale di Trani, alla Caritas di Barletta oltre 500 capi di abbigliamento contraffatti. I suddetti beni sono stati sottoposti a sequestro penale in due distinte operazioni di servizio, sviluppate dai Finanzieri del Gruppo Barletta, e relazionate alla Procura della Repubblica di Trani, nell’ambito di specifici dispositivi di controllo economico del territorio, finalizzati, tra l’altro, al contrasto della contraffazione, quale moltiplicatore di illegalità che alimenta i circuiti sommersi del lavoro nero, dell’evasione fiscale, del riciclaggio e della impresa criminale. 🔗 Leggi su Noinotizie.it

Andria, sequestrato stabilimento: accusa, produzione di capi di abbigliamento contraffatti Guardia di finanza
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Barletta, oltre 500 capi contraffatti donati alla Caritas su disposizione del Tribunale di TraniBarletta, oltre 500 capi contraffatti sequestrati dalla Guardia di Finanza e destinati alla Caritas su disposizione del Tribunale di Trani. Condanne definitive per due imputati. trmtv.it
Al centro della vicenda c’è il presunto accordo illecito stipulato al tavolo di un ristorante barese a novembre 2017 tra Caracciolo, l’allora dirigente del Comune di Barletta, Donato Lamacchia, e l’allora direttore dello Iacp di Bari, Sabino Lupelli facebook