Sicurezza dei fiumi e cemento confronto sul nuovo Piano | Nessuna guerra tra enti servono regole certe
Oggi, a Forlì, la Provincia ha convocato un incontro per discutere il nuovo Piano di tutela dei fiumi e l’impatto del cemento sulle aree irrigue. La riunione è nata dall’esigenza di trovare un equilibrio tra sviluppo edilizio e tutela ambientale, coinvolgendo enti e tecnici locali. Durante l’appuntamento, si sono confrontati su come stabilire regole chiare per evitare conflitti tra le diverse parti. Un punto chiave è stato sottolineare che non bisogna creare tensioni tra gli enti, ma lavorare insieme per regole condivise. La discussione si è concentrata anche su come proteggere i corsi d’acqua, soprattutto in
La riunione ha coinvolto oltre 150 tecnici di Comuni, Unioni di Comuni ed enti competenti, con l’obiettivo di favorire un confronto sulle osservazioni e sugli aspetti applicativi della fase di salvaguardia Si è svolto oggi, lunedì, presso la sede della Provincia di Forlì-Cesena a Forlì, l’incontro tecnico convocato dalla Provincia in relazione al progetto di Variante al Pai Po, finalizzato all’estensione del Piano ai territori dei bacini idrografici del Reno, Romagnoli, Conca e Marecchia. L’incontro, tenuto dal segretario dell’Autorità di bacino distrettuale del Po (Adbpo), Andrea Colombo, e dai suoi collaboratori, come concordato con la Regione Emilia-Romagna e con gli enti locali, rappresenta il primo di una serie di confronti che si svolgeranno nelle province romagnole e nella provincia di Bologna.🔗 Leggi su Forlitoday.it
Il nodo candidato sindaco: "Servono regole certe"
Con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative del 2027, nel centrodestra monzese si apre un dibattito sulla modalità di lavoro e le strategie future.
Leggi altri contenuti disponibili per approfondire la notizia o scorri a sinistra ← per la prossima news.Argomenti discussi: Sicurezza dei fiumi e cemento, confronto sul nuovo Piano: Nessuna guerra tra enti, servono regole certe; San Lorenzo e Punta dell’Est: il futuro è un cantiere aperto tra rigenerazione, sicurezza e cura del territorio; Mettere in sicurezza i fiumi; Confermata la raccolta di legname nei fiumi fino a 250 quintali a testa l’anno.
Sicurezza fiumi, i comitati modenesi incontrano Regione ed Aipo: 'Criticità chiare, basta rinvii'Politica: I nodi di Secchia e Panaro, dall inadegutezza della cassa di espansione Secchia ai progetti che tardono per ridurre la fragilità degli argini del Panaro ... lapressa.it
Mettere in sicurezza i fiumiOltre 150 tecnici coinvolti per la salvaguardia dei fiumi. Ieri, nella sede della Provincia di Forlì-Cesena a Forlì, si ... msn.com
Una delibera del 2017 predispose oltre 300 milioni per mettere in sicurezza coste, fiumi e versanti, ma tra iter lunghi e cantieri arrivati tardi quei progetti non si sono mai trasformati in opere facebook
